Pensieri sparsi attorno al tema dell'architettura, scritti come “confessioni”‚ da uno dei maggiori protagonisti del XX secolo in questo campo. Una difesa di quest'arte attraverso considerazioni personali, formulate nell'epoca in cui la vita professionale dell'autore raggiunge il suo apice col progetto del grattacielo Pirelli, più volte citato nel testo, come scrive lo stesso Gio Ponti…
Sarà possibile fino al 17 gennaio 2013 inviare segnalazioni per la partecipazione al V° corso di aggiornamento per responsabili di musei diocesani.
Si terrà giovedì 13 dicembre alle 16.30 nella sala 1 della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma la presentazione dei due volumi Archivi e biblioteche ecclesiastiche del terzo millennio. Dalla tradizione conservativa all'innovazione dei servizi e Consegnare al futuro. Archivi e biblioteche.
Anche quest'anno la scadenza del 30 novembre ha corrisposto all'inoltro da parte delle diocesi italiane, di un considerevole numero di richieste di contributo presso l'Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici.
La chiesa costituisce uno dei nodi principali della Pescara contemporanea e fa parte del waterfront verso la spiaggia urbana. Il quartiere costiero, sorto come addensamento a forti volumi di un’area a villini marittimi liberty ed eclettici, è articolato sull’asse di corso Umberto I, che attraversa il “salotto urbano” di piazza Rinascita, per arrivare all’ampio spazio pubblico rivierasco di piazza Primo Maggio. La nuova “chiesa del mare” chiude plasticamente il lato settentrionale della piazza, mentre il lato meridionale è occupato da un altro edificio pubblico, il Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna (aperto nel 2002)…
Il manto di copertura drappeggiato esprime, in modo non didascalico, la tri-unitarietà divina cristiana, che avvolge l’assemblea dei fedeli raccolta nel celebrare. Il segno progettuale costruisce quindi l’identità sia della comunità, sia del quartiere: l’eccezionalità dell’aula liturgica che ridefinisce il paesaggio urbano e lo spazio celebrativo è chiaramente distinta rispetto alla ordinata maglia delle opere parrocchiali, che calare una griglia ordinata in un lotto frastagliato e residuale. La variabilità della luce modella un volume interno plastico e unitario…
Il cuore del complesso parrocchiale è costituito dal cilindro che ospita l’aula liturgica. La pianta ellittica consente di associare la tradizionale disposizione longitudinale dell’assemblea con uno spazio concentrato, fortemente coeso: l’aula “offre al popolo un ambiente in cui esperire la prossimità all’altare, ma allo stesso tempo inequivocabilmente orientato sull’asse centrale” …
La definizione dell’impianto liturgico è l’esito di un percorso progettuale che ha coinvolto il parroco don Franco Gallo (parroco dal 2000), la comunità e gli uffici di curia, sotto la guida del vescovo mons. Sebastiano Dho (vescovo di Alba tra il 1993 e il 2010), nonché il Comitato per l’Edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana. All’interno dello spazio della “tenda”, concept del progetto, sono state ipotizzate diverse sistemazioni liturgiche: assemblea dispiegata a ventaglio lungo l’asse maggiore longitudinale con presbiterio plenario frontale; assemblea raccolta attorno a un presbiterio a “isola” centrale, con i poli concentrati…
Come indicato nei presupposti del “formare simbolico” di Benedetti, la chiesa assume l’esplicito richiamo alla torre-fortezza e alla montagna-sacra. Una vera e propria “cittadella sacra”, espressione “di una realtà fatta per l’uomo, ma ‘diversa’ dalle ‘ dimore dell’uomo’. Una diversità che non si contrappone all’uomo, ma che si caratterizza e si coinvolge con lui, onde fondarne e sostenerne l’esperienza terrena”…
Se la Chiesa ha saputo affrontare – forse con metodi più quantitativi che qualitativi – il problema della costruzione di centri parrocchiali nelle periferie industriali degli anni Sessanta e Settanta, il tema del rapporto tra comunità cristiane e dispersione urbana pone sfide nuove, sia alla pastorale sia alla cultura architettonica. La riconoscibilità è uno dei temi di lavoro più sensibili: nel progetto qui presentato viene declinato da Carlo Quintelli sia con una specifica ricerca sul “congegno tipologico”, sia con un approfondimento della “figuratività” dell’architettura…