Sarà dedicato all'adeguamento liturgico delle chiese il 10° Convegno internazionale liturgico che si svolgerà presso il Monastero di Bose dal 31 maggio al 2 giugno 2012.
La figura di Antoni Gaudí (1852-1926): pensatore, architetto, maestro, e semplicemente essere umano. Che cosa gli dà la forza, il sapere, la convinzione, di concepire un progetto grandioso quale quello della Sagrada Familia? La raccolta di scritti autografi, risalenti all'età giovanile, e delle successive testimonianze e citazioni raccolte dagli allievi, è intesa a permettere al lettore di comprendere qualcosa in più della vasta complessità del suo pensiero. Gli scritti giovanili mettono in luce idee germinali che matureranno poi, da lui vergate non più in parole, ma nelle opere di architettura. Così, quanto raccolto dai suoi collaboratori diviene una traccia che racconta le elaborazioni, le ambizioni, il rigore del grande architetto…
Da quando uscì l’opera di Christian Norberg Schultz sul Genius Loci (in Italia nel ’79), l’indagine e l’attenzione sullo “spirito del luogo” e sulle caratteristiche storiche, morfologiche, culturali, estetiche, affettive del contesto in cui si inseriscono le architetture, si sono radicate – almeno a parole – nella pratica progettuale. Debuyst si propone di indicare una via per definire un genius loci non legato a un sito geografico né a un’epoca storica particolare, bensì all’esserci della chiesa quale ambiente volto ad accogliere la pratica culturale e la vita della comunità cristiana.
Il volume contiene articoli firmati da p. Couturier in L’Art Sacré, e in altre pubblicazioni, dal 1950 al 1954. Questi rappresentano un impegno a esprimere il messaggio cristiano attraverso l’arte, accogliendo l’estetica come dimensione sostanziale dell’essere umano. “Bisogna tenere duro – scriveva nel 1950 – continuare a ripetere che nell’arte non è l’intelletto a giudicare e a discernere, ma i sensi. Più precisamente l’intuizione sensibile e non il ragionamento. In materia d’arte non si giudica a seconda di ciò che si pensa, ma a seconda di come si sente. A seconda, cioè, di quello che si è”.
Una ripresa del discorso aperto da Romano Guardini con il suo “Lo spirito della liturgia”, che fu momento ispiratore per lo stesso Ratzinger, quando questi cominciò i suoi studi teologici. Ma se l'intento di Guardini era stato di favorire la riscoperta della liturgia nello splendore della sua essenzialità, in un'epoca in cui essa appariva eccessivamente paludata, l'intento di Ratzinger è di renderla alla sua autenticità in un'epoca in cui essa sembra subire troppe e diverse interpretazioni…
L'architettura non è solo quel che risulta alla fine della costruzione: è tutto il processo ideativo e il minuzioso intreccio di dialoghi che coinvolge, insieme col progettista, anzitutto i committenti, la comunità destinataria dell'edificio e le tante altre figure, professionali e non, che all'opera partecipano. Ed è un'avventura umana profonda, quando la complessità che vi sta alla radice è ben compresa dagli attori di questo processo. Nella sua “presentazione”, Corrado Marcetti evidenzia in particolare l'attenzione che Michelucci pose nel sollecitare una condivisione del suo progettare…
Il passaggio dall'architettura romanica a quella gotica tra XI e XIII secolo in Francia, considerato sullo sfondo delle trasformazioni socio-economiche e tecnologiche. Si esamina la relazione tra costruzione delle chiese, tecnologia del tempo ed economia specifica dei luoghi. Ne emerge un quadro complesso di come la chiesa edificio nel medio evo fosse l'elemento cruciale della vita sociale, nonché la sua espressione più avanzata…
Il volume si compone di due scritti. Il primo, “Lo spirito della liturgia” è stato pubblicato nel 1919, il secondo, “I santi segni” nel 1922. Se il movimento liturgico avesse un “manifesto”, sarebbe probabilmente costituito proprio da queste che sono le prime due opere di Guardini. Il loro scopo è di ritrovare l'anima, l'essenza della liturgia, come l'Autore l'aveva sperimentata nella sua educazione presbiterale, in particolare nell'ambito benedettino (la prima edizione di “Lo spirito della liturgia” uscì nella collezione “Ecclesia orans” promossa dall'abate Ildefons Herwegen di Maria Laach) e nel suo impegno per i giovani cattolici, e ripresentarla a un mondo scosso dall'orgoglio della tecnologia e sconvolto dal conflitto….
Il volume si apre con una presentazione di Koinè, che ha luogo alla Fiera di Vicenza ogni due anni e raccoglie fornitori di oggettistica per il culto a livello internazionale, il che dà la possibilità di confrontare la vasta gamma di produzioni in grandissima prevalenza a carattere artigianale, che riguardano i centri parrocchiali e l'esercizio del culto. Non mancano anche i fornitori di servizi. Insomma il vasto e variegato mondo dell'impresa privata che offre oggetti e strumenti collegati alla realizzazione, all'arredo e alla gestione dei centri parrocchiali (dalle campane agli impianti illuminotecnici, dalle vesti liturgiche alle candele, alla statuaria…)
Un volume compatto e denso: non solo, anche propositivo. Scritto nel 1967, in epoca immediatamente postconciliare, già risponde a certe semplificazioni nell'interpretazione del legato conciliare stesso, quale può essere la riduzione della riforma liturgica alla disposizione dell'altare “verso il popolo”. La rievocazione storica è volta a superare pregiudizi diffusi in merito all'organizzazione dello spazio di culto in epoca paleocristiana. La disamina dell'evoluzione dei luoghi di culto insiste su due direttrici…